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venerdì 31 gennaio 2014

Come fare le salviettine detergenti ecologiche riutilizzabili

Tempo fa mi è capitato di leggere su un sito americano di rimedi casalinghi fai da te dei suggerimenti davvero interessanti relativi alle pulizie ecologiche della casa. Come ho già specificato in un mio articolo precedente, da tanto cerco di informarmi per trovare soluzioni ecosostenibili non solo dal punto di vista alimentare, ma anche della pulizia e dell'igiene della casa e della persona. Rispettare l'ambiente preferendo rimedi naturali e cercando di evitare il più possibile l'esposizione ad agenti inquinanti e prodotti chimici salvaguarda prima di tutto noi stessi e la nostra salute.
Da tempo ho smesso di comprare una grande quantità di detergenti diversi, il che ha avuto come conseguenza non solo un miglioramento della qualità della mia vita, ma anche un grande risparmio economico. E' incredibile quante cose si possano pulire con bicarbonato, aceto, limone, sapone di marsiglia (tutti prodotti che durano a lungo e che sono davvero economici) e oli essenziali. Questi ultimi sono un pò costosi, è vero,  ma se consideriamo che bastano pochissime gocce quando li usiamo, è facile capire che un flaconcino che costa intorno ai 10 euro durerà per mesi e potremo sfruttare le proprietà batteriostatiche e battericide di un prodotto assolutamente naturale, molto concentrato e con profumazioni gradevolissime.

Come fare dunque ad evitare di comprare le utilissime salviettine detergenti che usiamo spesso per la pulizia di bagni, cucine e oggetti vari? Il procedimento è davvero facile ed è illustrato sul sito americano di cui vi parlavo prima. Eccovi le istruzioni:
  1. tagliare una vecchia maglietta (o altri vecchi tessuti in cotone) in quadrati della dimensione simile a quella delle salviettine detergenti di produzione industriale
  2. prendere un barattolo di vetro con coperchio e versare una tazza abbondante di acqua calda, 2-3 cucchiai di sapone naturale liquido (sul sito si suggerisce il sapone di Castiglia, ma anche quello di Marsiglia va benissimo) e 5-10 gocce del vostro olio essenziale preferito (sul sito si suggerisce quello alla menta, ma sono note le proprietà disinfettanti anche dell'olio essenziale di limone, di rosmarino o di tea tree)
  3. inserire i quadrati di tessuto nel barattolo, premere bene finchè le salviettine hanno raggiunto l'orlo e chiudere il barattolo
  4. capovolgere il barattolo più volte, finchè le salviettine siano intrise completamente
I vantaggi sono davvero notevoli: innanzi tutto eviteremo di esporci a tutti quegli agenti chimici nocivi che vengono utilizzati per produrre i detergenti industriali, inoltre risparmieremo moltissimo perchè, riciclando e riutilizzando vecchi indumenti di cotone, le nostre salviettine saranno lavabili e quindi riutilizzabili moltissime volte.
Un consiglio per chi non avesse a disposizione il sapone di Marsiglia liquido: basta comprare quello solido (l'importante è che sia completamente naturale, ossia puro, quindi sull'etichetta non dovranno comparire altre profumazioni aggiunte), ridurlo in scaglie sottili e usare acqua bollente, in modo che il sapone si sciolga completamente nel barattolo, prima di inserire le salviettine.

Image courtesy of praisaeng / FreeDigitalPhotos.net

giovedì 5 dicembre 2013

Risparmiare senza sacrifici

Spesso mi capita di sentire persone che si lamentano per l'alto costo dei prodotti provenienti da agricoltura biologica, sostenendo che non sanno a cosa rinunciare. Queste stesse persone, però, invece di rinunciare al superfluo, fanno scelte sbagliate e non ecosostenibili per la propria salute e per quella dell'ambiente.
Innanzi tutto non è assolutamente vero che essere vegetariani, vegani o comprare prodotti biologici costi una fortuna. Vi posso assicurare che, da quando li compro e faccio attenzione al modo in cui faccio la spesa, a fine mese risparmio dai 50 ai 70 euro.
Innanzi tutto ho iniziato a eliminare i detergenti assolutamente inutili che compravo. Non servono mille prodotti diversi per pulire e disinfettare bagno, cucina, forno, divani, terrazzi, ecc. E soprattutto molti detergenti possiamo autoprodurli senza spreco di tempo e denaro, rispettando l'ambiente e difendendo la nostra salute e la qualità della nostra vita.
Per detergere e disinfettare le superfici lavabili quali piastrelle, piano cucina, pavimenti, vetri, ecc. bastano pochi ingredienti: aceto, bicarbonato di sodio, acido citrico, acqua distillata, acqua ossigenata, alcool, sale da cucina, limone e oli essenziali (che sono batteriostatici ed alcuni anche battericidi). Poi, se abbiamo un pò di tempo in più e vogliamo cimentarci nell'autoproduzione di detersivo per lavastoviglie e lavatrice, possiamo risparmiare ancora di più. Sul web è facile trovare ricette e tutorial per autoprodurre semplici cosmetici e detergenti per casa e persona.
Per quanto riguarda l'alimentazione, se riusciamo ad eliminare un bel po' di prodotti industriali, di certo potremo permetterci di comprare un buon olio extra vergine d'oliva, pasta integrale biologica, pane integrale a lievitazione naturale, cereali integrali e frutta e verdura da agricoltura biologica, ovviamente pagandoli qualche euro in più. 
Si può decidere di entrare in gruppi di acquisto solidali, fare la spesa dal contadino di fiducia o rivolgersi ad una piccola azienda per portare a casa prodotti a km 0. Ritengo sia meglio puntare sulla qualità che sulla quantità, dato che oggi l'accesso al cibo almeno in Italia è garantito più o meno a tutti e che la percentuale di persone obese o in sovrappeso sta aumentando sempre più, data la diffusione delle cosiddette malattie tipiche dei paesi industrializzati (ipertensione, patologie cardiovascolari, diabete, insulinoresistenza, tumori).
Risparmiare significa anche e soprattutto non sprecare, minimizzando o comunque riducendo gli scarti (alimentari e non). Con la frutta matura potremo fare marmellate e composte, potremo mettere sott'olio e aceto verdure e ortaggi vari e, eliminando o limitando il consumo di carne a favore di proteine vegetali (legumi secchi e frutta secca), miglioreremo il nostro stato di salute senza svuotare troppo il portafogli. 
Chi ha voglia di dare una mano all'ambiente può comprare una compostiera, in questo modo ridurrà la quantità di rifiuti organici e potrà avere del buon compost per fertilizzare l'orto o le piante in vaso su balconi e terrazzi di casa. Alcuni comuni prevedono anche uno sconto sulla tassa sui rifiuti urbani per chi utilizza una compostiera per gli scarti vegetali, per cui vale la pena informarsi.
Se volete seguire uno stile di vita “green” e più salutare, eccovi quindi la lista di ciò che potremmo evitare di comprare o ridurre sensibilmente:
1. zucchero (possiamo utilizzare piccole quantità di miele, sciroppo d'acero, di agave o di fiori di sambuco)
2.
merendine, dolciumi, caramelle, chewing gum, salse pronte, cibi precotti, cibi in scatola, creme pronte, sottilette, wrustel e in genere quasi tutti i cibi che contengono additivi diversi
3.
bibite gassate e/o zuccherate (possiamo sostituirle con acqua e limone, tè e tisane fatte in casa).
Non dimentichiamo inoltre di utilizzare il più possibile gli elettrodomestici a pieno carico senza esagerare con le dosi dei detergenti. Il miglior risparmio nasce dall'evitare gli sprechi.